Writer's Heaven [FanFictions Forum]

Reply
Profumo di seta
view post Posted on 29/5/2009, 21:09Quote
Avatar

ஜ·šумρнôиια_иô¢тιš·ஜ

Group: Administrator
Posts: 536


Status: Offline: ultima azione eseguita il 25/12/2009, 20:06


Titolo:Profumo di seta
Ambientazione:Vienna del 700
Rating:Verde
Genere:Romantico
Riassunto:Eleonora figlia di una nobile famiglia marchese, parte alla volta di vienna, dove è promessa in sposa al consigliere del Re.
Non sà però che la sua vita stà per cambiare completamente...



Profumo di seta


image




Caro Diario,
Oggi è il giorno più importante della mia vita, , il giorno del mio matrimonio.
Mancano sei ore circa alla cerimonia, tutta la notte non sono riuscita a chiudere occhio e ora come un’idiota mi fisso nello specchio e lascio che i pensieri passino indisturbati nella mia testa.
La luce dell’alba filtra delle finestre creando una tenue luce bianca, tutti gli oggetti di camera mia sono come incantati, regna il silenzio.
Il mio vestito giace dentro il baule che madame Elizabeth mi ha portato ieri,mi ha descritto l’abito come un “capolavoro di sartoria” poiché stato cucito da dei sarti francesi della miglior qualità.

Non so perché,ma non sono felice.
E perché mai dovrei felice?Sto per sposare un uomo che non ho mai visto e conosciuto.
L’unica cosa che so di lui è ciò che mi ha detto mio padre:-è il consigliere del Re un partito più che ottimo,e farti sposare con lui sarebbe un grande onore per tutta la nostra famiglia-.
Rimpiango di non essere nata maschio.
Hanno bussato alla porta, di sicuro è Marie.


Marie è serva di Eleonora da sempre,l’ha vista nascere crescere e oggi pure sposarsi
-Vieni Eleonora , ti ho preparato un bagno caldo con una essenza di rosa la tua preferita , ne hai bisogno-
Eleonora abbassò gli occhi,non si alzò dalla sedia sulla quale era seduta e rimase in silenzio.
Marie, che la conosceva più di chiunque altro le accarezzò il viso
-Cara la mia piccina,non ti preoccupare per oggi, andrà tutto bene, sarai più bella del sole!-
-Non è l’esser bella o meno che mi spaventa- disse iniziando a torturarsi un unghia – quello che mi spaventa è che sposerò una persona che non conosco,che stanotte dormirò con lui ed io non voglio,perché devono decidere gli altri della mia vita?-
Scoppiò in lacrime.
Marie si tirò fuori dalla manica un fazzoletto ricamato a motivi floreali intriso di un profumo alla lavanda,e le asciugò le lacrime della sua figlioccia.
-Non so che dirti Eleonora,ma ti avverto, forse nella vita non c’è bisogno di essere innamorati delle persone,l’amore sfiorisce.
Credo invece che ci sia bisogno di una persona che ci possa garantire una vita tranquilla, non ci faccia soffrire,di cose più reali dell’amore.
Vedrai che presto ti innamorerai del tuo uomo, e se non dovesse succedere,ti affezionerai un po’ a lui.-
Le baciò la testa e la portò nella sala da bagno.

Poche ore dopo tutta la casa era in subbuglio,mazzi di fiori che venivano spostati da un stanza all’altra e tutto questo non faceva altro che alimentare l’ansia di Eleonora,che in seguito l’ennesima strinta al corpetto perse i sensi.
Quando rinvenì si accorse che le serve avevano già provveduto a vestirla.
Si alzò per specchiarsi ,il vestito era davvero un capolavoro di sartoria,pieno di pizzi , merletti e cristalli.
Vedersi così bella la fece sorridere e le diede un attimo di serenità.
Marie entrò per acconciarla e partirono tutti finalmente per Vienna,dove si trovava la chiesa.

Durante il viaggio Eleonora osservava dal vetro della carrozza, il paesaggio innevato, un bianco perfetto, incorrotto, puro.
Guardava gli abeti, i cespugli di pungitopo,e il sole che di fronte a quello scenario invernale era incapace di effondere un po’ di calore.
Che cosa ne sarebbe stato della sua vita tra poche ore?

Edited by Symphonia noctis - 10/7/2009, 11:38



image


 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 3/6/2009, 13:20Quote
Avatar

ஜ·šумρнôиια_иô¢тιš·ஜ

Group: Administrator
Posts: 536


Status: Offline: ultima azione eseguita il 25/12/2009, 20:06


Profumo di seta
Capitolo 2


image




La chiesa di Vienna, era di uno sfarzo straordinario, tutte le cornici e gli affreschi erano stuccati, l’organo intonava marce solenni,che rimbombavano dappertutto.
Quando Eleonora scese dalla carrozza rimase un attimo davanti alla porta della chiesa.
Per godesi lo spettacolo di così tanta bellezza, fù in quel momento che le arrivò all’orecchio una musica sublime.
Si guardò attorno un po’ perplessa, quando si accorse che proveniva dalla chiesa.
Ludovico,padre di Eleonora la prese a braccetto:
-Andiamo bambina mia, il tuo sposo aspetta già sull’altare-
Eleonora non rispose, ma si avviò verso l’altare.
Quando entrò in chiesa quella musica l’avvolgeva come l’aria.
La sentiva sotto la pelle,e vibrare nella sua testa.
Era forse la musica di un’orchestra d’angeli?

Abbassò lo sguardo mentre percorreva il tappeto rosso scarlatto,non voleva che la gente leggesse in viso la sua profonda malinconia.
Giunse all’altare alzò gli occhi e vide il suo sposo.
Era un uomo altro chiaro di pelle,gli occhi verdi grandi come quelli di un bambino.
La bocca era carnosa,ma ben delineata che si armonizzava con tutto il resto del viso,indossava una parrucca bianca,ed un vestito rosso.
Gli occhi di Eleonora brillarono,si quel ragazzo le piaceva proprio.
Il suo cuore fu sollevato ,sorrise al futuro sposo.
Costui ricambiò il sorriso,si inchinò davanti a lei con molta grazia e disse:
-i miei omaggi, Marchesa Eleonora, è un grande onore per me suonare al vostro matrimonio-
Si rialzò e le baciò la mano.

-Suonare, cosa significa suonare?-pensò Eleonora,mentre guardava con stupore quello che credeva essere suo sposo,ma che, le si era presentato come un musicista.
Rimase come un’ebete a fissarlo, quando suo padre le dette una gomitata e ritornò in sé.

-Grazie,la sua musica è straordinaria, è un onore per me averla come marcia nuziale-

A queste parole l’uomo sorrise,e se ne andò al suo posto arrivò un altro uomo,questo era molto più grande di lei , la sua età si aggirava forse verso i 46 anni.
Aveva capelli grigi e la barba , si diresse verso di lei e le diede un bacio sulla guancia.
-Mi avevo detto che eri bella , ma io ti ritrovo bellissima, sono Adolf Enric Fischer consigliere del re, nonché tuo futuro sposo-

Eleonora sprofondò e la risposta a quella presentazione le si troncò in gola.
Proprio in quel momento arrivò l’arcivescovo e diede l’inizio alla cerimonia.

Furono gli istanti più lunghi della sua vita.
Adolf le stringeva la mano,mentre lei non aveva neppure il coraggio di guardarlo negli occhi.
Si guardò attorno, chissà dov’era quel bel giovane che aveva visto prima,e chissà come si chiamava e se lo avrebbe più rivisto.
Le parole del vescovo però la riportarono alla realtà:
-Vuoi tu Marchesa Eleonora Giovanna Berger prendere il qui presente
Duca Adolf Enric Fischer prometti di amarlo e rispettarlo in salute e in malattia, fino a che morte non vi separi?-

Piombò il silenzio.
-E ora che faccio?-Pensò Eleonora.

Edited by Symphonia noctis - 10/7/2009, 11:39



image


 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 4/6/2009, 15:47Quote
Avatar

ஜ·šумρнôиια_иô¢тιš·ஜ

Group: Administrator
Posts: 536


Status: Offline: ultima azione eseguita il 25/12/2009, 20:06


Profumo di seta
Capitolo 3


image




Gli attimi di silenzio si dilungarono, e la gente stava incominciando a bisbigliare.
Eleonora girò la testa per vedere cosa stava accadendo, poi guardò Adolf negli occhi,era molto nervoso, e lei rimase quasi intimorita.

Alla fine si fece un po’ di coraggio.
Non ascoltò né il cuore, né la ragione e disse:-sì-

Al suono di quel sì l’arcivescovo concluse il rito con una formula e congedò i due sposi, che tra le acclamazioni degli invitati, e fiori che scendevano qua e là dal soffitto della chiesa si diressero verso la loro carrozza .
Quella carrozza li portò al palazzo di Adolf, che ora era inevitabilmente anche di Eleonora.

Eleonora rimase stupefatta dalla grandezza del palazzo.
-Ma questa è una reggia!-esclamò sorpresa.
-Quello che si addice a una principessa!-rispose lui –Dietro ci sono i giardini e sono in comune con quelli imperiali, come vedi abbiamo la casa di sua maestà a due passi da qui!- sorrise.

Sorrise anche Eleonora, che altro doveva fare?

Adolf l’accompagnò verso l’ingresso del palazzo,e chiamò una serva,poi si rivolse a Eleonora.

-Cara mia, sarò di ritorno questa sera, nel frattempo fai un giro del palazzo ,e fatti presentare tutte le sale dai servi-
Le si avvicinò per darle un bacio, ma ella si scansò.
Lui la guardò, poi sorrise.
-a presto!-
Girò le spalle e si diresse verso i giardini, che come ho già detto portavano al palazzo del re, dove lui essendo consigliere era solito frequentare.

Appena si fu allontanato una serva le se avvicinò
-Vuole che le illustri le stanze?- chiese facendo un leggero inchino sulle gambe.
-No, rispose Eleonora, fammi vedere solo dov’è la mia stanza!-

Rimase in silenzio finchè la serva, dopo averla condotta per sale affrescate e prestigiose la fece giungere alle camere.

Ringraziò la serva.
Entrò attraverso una porta in legno intagliato nella stanza da letto.

Il letto era matrimoniale, a baldacchino.
C’era un mobile con uno specchio,una scrivania ai piedi del letto , un armadio un baule ,e una larga finestra che faceva pervenire molta luce.

Si sedette sulla sedia della scrivania.
C’erano dei fogli bianchi appoggiati sopra e una piuma appoggiata a un calamaio.

Decise di scrivere una lettera, non tanto per dare sue notizie, ma solo ed esclusivamente per sfogarsi.
La intestò a Marie.

Cara Marie,
Questo è il primo giorno di nozze,e stanotte sarà la prima notte di nozze…


Dopo aver scritto “prima notte di nozze” congelò.
Rimase immobile, pietrificata davanti al foglio.

Si voltò per guardare il letto matrimoniale,eh sì.
Quella notte avrebbe dovuto passarla con Adolf.
Lui era più vecchio di lei.
Avrebbe avuto l’esigenza della prima notte di nozze?

-Non voglio nemmeno farmi sfiorare da quello lì-pensò.

Edited by Symphonia noctis - 10/7/2009, 11:39



image


 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 10/7/2009, 12:45Quote
Avatar

ஜ·šумρнôиια_иô¢тιš·ஜ

Group: Administrator
Posts: 536


Status: Offline: ultima azione eseguita il 25/12/2009, 20:06


Profumo di seta
Capitolo 4


image



Scusate l'attesa di quasi un mese -.-"
-----------------------------------------------------------


Accostò il foglio con le poche righe di sfogo a una candela, e così si liberò delle poche confidenze che aveva fatto.
Quando il fuoco che avanzava lungo tutta la lunghezza del foglio incominciò a sfiorarle le dita lei lo spense soffiandoci sopra.

Si alzò dalla sedia,e ammirò il tramonto erano forse le cinque del pomeriggio.
Tra se e sé pregò che la notte non calasse mai ma ahimé, il sole stava già iniziando a scomparire,e venere da buona stella generosa si mostrava in tutta la sua beltà.
Decise di lasciare quei pensieri malinconici che le agitavano l’animo, e di affogare tutto nel sonno,così fece si addormentò dopo poco, esausta dell’intera giornata.


Adolf ritornò verso le otto,chiese della sua sposa e subito si precipitò nella loro stanza.
Quando la vide dormire,il cuore gli si riempì di tenerezza non avrebbe per nulla destato quella creatura così dolce e delicata.
Si allontanò silenziosamente,e andò a cenare,anche se il viso di Eleonora mentre dormiva era tranquillo , rivelavano invece nella sua mente terribili incubi.
Sognava la chiesa di Vienna, dove si era sposata quella mattina vedeva il suo abito in fiamme,e fiumi di sangue che scendevano dai quadri ,venti gelidi e urla strazianti,poi d’improvvisò tutto cambiò ora era nella sua stanza da letto e lì c’era Adolf seduto sulla sedia.
Si guardavano negli occhi,era una sensazione strana guardarlo, sembrava come se ti stesse girando la testa,come se tu stessi per svenire, ma fisicamente stavi bene.
Adolf si alzò dalla sedia e incominciò a baciarla, sfiorarla, Eleonora cercava di fuggire ma invano c’era qualcosa che la tratteneva a lui come una corda.
Incominciò a gridare allora e uno di questi gridi la chiamò dal sonno.

Si svegliò urlando.
Era completamente buio nella sua stanza eccetto la candela sul comodino, la rassicurò e alla sua debole luce potè scorgere Adolf che dormiva tranquillamente accanto a lei.
Ancora affannata per l’incubo si alzò e si diresse verso la finestra aperta che gli offriva come conforto un magnifico cielo stellato.
Un vento fresco incominciò ad accarezzarle il viso a infiltrarsi tra i suoi capelli biondi,l’ascoltò attentamente:era come se volesse sussurrargli –Scendi vieni in giardino-.
Non se lo fece ripetere due volte e scese.
Indossava una leggerissima camicia da notte e il vento si infiltrava anche in quella facendola a volte anche tremare dal freddo.
Si avventurò nel piccolo boschetto di querce, poteva scorgere facendo attenzione anche della luce che perveniva dal castello imperiale.
Si appoggiò a una quercia chiuse gli occhi, inspirò profondamente.
Non sapeva se fosse l’emozione o il freddo che era diventato pungente ma le venne la pelle d’oca.
Tutto a un tratto, sentì bisbigliare qualcuno sopra la sua testa.
Dapprima si impaurì,poi dopo che la luce della luna le rivelò un essere dalle sembianze umane si tranquillizzò.

-Chi siete?- fu la prima domanda che le balzò in mente,se non la più ovvia.
-Potrei chiedere la stessa cosa a voi no? –disse con ironia la figura – non è saggio venire nei boschi la notte,ci sono i malintenzionati e tanti fantasmi- enfatizzò le ultime quattro parole per metterle paura.
-Fantasmi e malintenzionati che a quanto pare non riescono neppure a stare in equilibrio su un albero!-rispose con molta risolutezza Eleonora, ma non facendo mancare sul suo viso un sorriso spensierato e divertito che anche se al buio non si notava, si percepiva.
Seguì un attimo di silenzio.
-Il vento si stà alzando,prendete la mia mano e salite!-lo sconosciuto o il fantasma non so come è più opportuno dire le tese la mano,Eleonora l’afferrò e con pochi agili balzi si trovò sui rami della folta chioma della quercia.
Vide il palazzo reale spendere di luci scintillanti ,nelle vicinanze le lampade dei cocchi che aspettavano i propri padroni ,ma la cosa più straordinaria era che alzando gli occhi verso il cielo si vedeva un ammasso di stelle sulla sinistra ,era la via lattea.
-E meraviglioso!- esclamò lei .
-Si lo so-rispose lui facendosi più serio –quando sono triste salgo qua sopra mi basta cambiare prospettiva e mi passa tutto!-
Eleonora si girò per vedere in viso quel giovane con gli occhi rivolti verso il cielo e nella quale stava brillando la via lattea.






image


 
P_MSG P_EMAIL Top
3 replies since 29/5/2009, 21:09
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




Affiliazioni e Gemellaggi
Affiliati Gemellati
Bannerino by Alice Cullen Forum

Guccini Fan Forum Banner

Image and video hosting by TinyPic

Image Hosted by ImageShack.us
GEMELLATI
Tabella creata dal Dolphin Dreamz
 


Skin realizzata da Armstrong