ecco qui un capitolo più tranquillo(piesse aspetto consigli per il nome[del libro s'intenda]...grazie^_^)
Chapter five: Rocket queen
Lei era li ferma sul pavimento, bella, quasi statuaria agli occhi di Alfred ”Quindi... come che hai detto di chiamarti?”come è solito della razza umana fare in queste situazioni, Alfred cercò di rompere il ghiaccio e, come è ancora più solito di questa razza in queste situazioni, fece la figura dell'idiota
“Non ti ho mai detto come mi chiamo” rispose lei secca; poi si alzò e si andò a sedere in un angolo della cella “Vedi di non disturbarmi, sono qui per aver ucciso diversa gente e penso che uno in più o uno in meno non farebbe molta differenza...”
Alfred sentì il sangue gelarglisi nelle vene
“No sì ma infatti, cioè mi chiamano mr muto, proprio perchè cioè non parlo mai ...cioè no sono proprio...” si interruppe quando incrociò lo sguardo della ragazza, si sdraiò sulla sua dura panca di roccia e cercò di mettersi a dormire.
“Grazie e arrivederci” rispose Ayla sorridendo ed allontanandosi dall'ennesima bancarella
“niente,non è passato nemmeno da qui”il tono della giovane aliena era seccato” e se lo lasciassimo qui od ovunque sia a morire e ce ne andassimo?”
Mazi la fissò
“Sai benissimo che non possiamo....su dirigiamoci alla terza città”. I due salirono per l'ennesima volta sulla loro astronave e decollarono verso sud.
Alfred non riusciva a dormire, passava tutto il tempo a fingere di farlo e a fissare la sua compagna di cella, per poi chiudere gli occhi di scatto ogniqualvolta si accorgeva che lei lo guardava a sua volta.
“Xetzum Cadfe” urlò il cellerrino
“Cosa ha detto?” chiese timidamente Alfred alla ragazza
“Che è ora di pranzo” rispose lei avvcinandosi alle sbarre con una ciottola in mano. Alfred fece lo stesso. Il rancio consisteva in una miscela di esserini dalla vaga forma di topi morti immersi in un liquido verde. Alfred lo guardò stranito,immerse un dito nel brodo verde e lo assaggio. Passò le successive due ore a vomitare mentre la sua coinquilina si mangiava anche la sua porzione.
“Sei nuovo eh?” chiese lei quando Alfred smise di vomitare
“Sì” rispose disse lui asciugandosi le labbra “vengo dalla terra...anche tu vero?”
“Già”il tono della ragazza si era improvvisamente fatto malinconico
“E come mai sei qui?” chiese lui sedendosi
“Ero un'astronauta, lavoravo per la NASA e la mia missione era sempolice, passare tre mesi in una stazione spaziale, la Horizon per la precisione, ma fummo attaccati da questi esseri e ,come ti ho già detto, ne uccisi molti ma non resistetti abbastanza e fui portata via mentre vedevo la mia astrinave ed i miei compagni schiantarsi sul suolo terrestre.”una sola lacrima scese dagli occhi della ragazza. Alfred fece per abbracciarla e rimediò un pugno nello stomaco; indolenzito si alzò e si rimise a sedere al suo posto.
“tu invece come ci sei finito qui?”
“Non te lo dico se prima non mi dici il tuo nome” Nel cervello di Alfred era suonata come una frase intelligente, ma dopo averla pronunciata si accorse che suonava un po' come un bambino di cinque anni che ricattava un suo amichetto per carpirne un segreto. Lei lo fisso e sospirò
“Piacere Roxane, Roxy per gli amici” si interruppe e ci pensò un attimo, poi concluse”Quindi tu chiamami Roxane”
“Intende il tizio che camminava nudo e che è stato catturato dalle robot guardie?” chiese il mercante .Ayla si passò una mano sulla faccia e con tono seccato rispose: “Sì lui”
“Ci sa dire dove è stato portato” chiese Mazi
“la” il dito rugoso e verde della cavalletta indicava una costruzione di roccia ed acciaio arroccata in cima ad un enorme masso sulla quale, splendente di un rosso fuoco, brillava la scritta: “centro ricreativo”
“ah no, mi scusi” si corresse il mercante e spostanto poco più in la il dito indicò la prigione della città
Mazi ed Ayla si congedarono con un grazie e con 500 Lyz(moneta valida in tutto l'universo, creata dopo qualche disguido, come la seconda guerra pangalattica, creato dalle diverse valute) in meno.
“Sarà facile”disse Mazi sorridendo e premendo un piccolo pulsante sul quadro dei comandi che riportava la scritta:”Laser on”.
I guess I guess I guess I never learn.Don't worry 'bout a thing 'cause every little thing is gonna be alrightIl 92% dei ragazzi ascolta musica hip pop,rap,Techno e House,solo l'8% ascolta musica rock ,metal o Punk. Se 6 tra qst 8% aggiungi qst msg nella tua firma e vanne fieroAnd everything I know is what I need to know
And everything I do's been done before
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